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tab. 2
Tab. 2 - Misure, pesi e monete romane ragguagliate al sistema metrico decimale (Catone:
  Liber de agricultura da: I Classici dell’Agricoltura, 1964. Roma. 320 – 324).  
 

DENOMINAZIONE

VALORE IN MISURE ANTICHE

SISTEMA METRICO

 

DECIMALE

  Acnua (1) V. Actus quadratus    
  Actus minimus simplex Piedi 120×4 mq

41,84

  Actus quadratus Piedi 120×120 mq

1257,41

  Amphora (2) Vaso di forma cubica di un piede romano perlato Lt

25,8

  Arepennis (3) Equivalente a metà iugero mq

1257,41

  As (4) Era propriamente il minimus onummus L

19

  Bes (5) 2/3 della libbra, ovvero otto once kg

0,215

  Bipedalis o Bipedaneus Piedi romani 2 m

0,59

  Cadetum (6) Piedi romani 150 m

44,32

  Candetus (7) Piedi 100 m

29,55

  Candetus (8) Piedi 150 m

44,32

  Centuria Iugeri 200 ha

50,3

  Clima Piedi quadrati 60×60 mq

314,35

  Congius Sestari 6 Lt

3,225

  Culleus (11) Anfore 20 Lt

516

  Cyatus (12) Ligule 4 Lt

0,0448

  Decimodiae o decemmodiae Moggi 10 Lt

86

  Defrutarium vas Vaso di piombo contenente 90 anfore Lt

2322,27

  Denarius (d’argento) (13) Sesterzi 4 L

300

  Deunx Superficie pari a 11/12 dello iugero mq

2304,25

  Deunx Peso uguale a 11/12 della libbra kg

0,295

  Dextans Superficie pari a 5/6 dello iugero mq

2095,69

  Dextans Peso uguale a 5/6 della libbra kg

0,268

  Digitus Pari a 1/16 di piede m

0,0185

  Dipondiarius orbiculus (15) Libbre 2 kg

0,645

  Dipondium o Dupondium (16) Libbre 2 kg

0,645

  Dodrans (17) Once 9 kg

0,242

  Dodrantalis (18) Ciò che pesa tre quarti di libbra kg

0,242

  Hemina (20) Novantesimasesta parte dell’anfora Lt

0,268

  Jugerum Piedi quadrati 240×120 mq

2514,82

  Lagoena (22) Emine 12 Lt

3,225

  Libra Once 12 kg

0,322

  Ligula (24) Pari a 1/4 del cyatus Lt

0,0112

  Metreta (25) Anfore 1,5 Lt

38,7

  Miliarium o Lapis Passi 1000 m

1477,5

  Modius (26) Pari al terzo dell’anfora Lt

8,6

  Nummus aureus (27) Sesterzi 100 L

9720

  Nummus (rame) (28) Si chiama anche as    
  Palmaris Della lunghezza di un palmo m

0,074

  Palmipedalis Lungh. di un piede e un palmo m

0,369

  Palmus Tre pollici, ossia 1/4 di piede m

0,074

  Passus Piedi 5 m

1,477

  Pes Diviso in 12 pollici, che vengono a formare quattro palmi m

0,295

  Porca (31) Piedi quadrati 30×80 mq

209,57

  Quadrans (32) Once 3 kg

0,08

  Quartarius Quarta parte del sestario Lt

0,134

  Quincunx Once 5 kg

0,134

  Quinquelibralis Ciò che pesa cinque libbre kg

1,612

  Scripulum o Scriptulum (33) ventiquattresima parte dell’oncia kg

0,00112

  Selibra vale semi-libra, mezza libbra kg

0,161

  Semodius Sestari 8 Lt

4,3

  Semuncia (35) ventiquattresima parte della libbra kg

0,0134

  Septunx (36) Once 7 kg

0,188

  Sescuncia o Sexuncia (37) Ottava parte della libbra kg

0,0402

  Sesquicullearis Cullei 1,5 Lt

774,09

  Sesquilibra Libbre 1,5 kg

0,483

  Sesquimodius Moggi 1,5 Lt

12,9

  Sesquipedalis Piedi 1,5 m

0,443

  Sesquipes Piedi 1,5 m

0,443

  Sestarius 48a parte dell’anfora Lt

0,537

  Sestertium (38) Sesterzi 1000 L

75000

  Sestertius (d’argento) (39) Due mummi e mezzo L

75

  Sextans (40) Il sesto della libbra kg

0,0537

  Sextula 70a parte dello iugero mq

35,92

  Sicilicus (41) Il quarto dell’oncia kg

0,0067

  Stadium (42) Piedi 625 m

184,68

  Ternarius Ciò che ha tre piedi, tanto in lunghezza che ingrossezza Lt

617,64

  Triens (43) La terza parte della libbra kg

0,107

  Trimodius Moggi 3 Lt

25,8

  Tripedaneus Piedi 3 m

0,886

  Uncia (44) Dodicesima parte della libbra kg

0,0268

  Unciarius Ciò che pesa un’oncia kg

0,0268

  Urna (45) La metà dell’anfora Lt

12,9

         
         
(1) Secondo Columella, con questo nome i villani della Betica chiamavano l’Actus quadratus. Ugualmente,
     secondo Varrone, i Latini.  
(2) Misura per i liquidi. Si usava anche per gli aridi.    
(3) Nella Gallia cos. Chiamavasi una misura di mezzo iugero e L’Actus quadratus.  
(4) Dal 217 a.C. fino alla legge Papiria (89 a.C.) e poi fino al cadere della Repubblica.  
(5) Columella lo adatta ai due terzi dello iugero.    
(6) Nome dato dai contadini a uno spazio di 150 piedi.    
(7) Usato dai Galli per le superfici di città.      
(8) Usato dai Galli per le superfici di campagna.    
(11) Usato per gli aridi e per i liquidi.      
(12) Idem.        
(13) Columella nel libro VII, cap. 8, lo usa per il suo peso.    
(15) Peso di forma rotonda.      
(16) Columella lo usa anche per valore di due piedi.    
(17) Columella lo usa anche per indicare tre quarti di iugero, di piede e di giornata.  
(18) Columella lo estende a misura.      
(20) Usata per liquidi e per aridi.      
(22) Misura greca per liquori.      
(24) Secondo Martini eguale a cochlear.      
(25) Misura greca per fluidi.      
(26) Serviva per i grani ed i foraggi.      
(27) Dal 146 a.C. al 14 d.C. (g 8,063 di oro fino).    
(28) In principio della Repubblica era un pezzo di rame pesante una libbra; nel 217 a.C. un’oncia. Più
tardi fu ridotto a mezza oncia.    
(31) Superficie di terreno così denominata presso i Betici.    
(32) Si applica ad ogni cosa capace di misura o di divisione. In superficie corrisponde ad un quarto di iu-
       gero    
(33) Columella l’applica anche allo iugero.      
(35) Columella intende anche la ventiquattresima parte dello iugero e dell’emina.    
(36) Pagani dice, evidentemente per errore: <<La settima parte della libbra>>.    
(37) In Columella anche l’ottava parte dello iugero.    
(38) Dal 217 a.C. fino a Nerone (54-68 d.C.).      
(39) Anche di rame, con lo stesso valore, dal 30 a.C. al 14 d.C. (Augusto) e dal 37 al 41 d.C. (Caligola).
(40) Columella lo usa per il sesto dello iugero.      
(41) In Columella anche per la 48a parte dello iugero.    
(42) Misura greca per le distanze.      
(43) Columella lo usa per il terzo dello iugero.      
(44) Columella l’applica allo iugero.      
(45) Davasi però questo nome ad ogni nome, a ogni vaso rotondo e di pancia grossa, qualunque fosse la
       sua capacità.      
(46) Columella dice che il vehis di letame era di 80 moggi.